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Luciano Carini

Gallerista e critico d'arte

Gallerista e critico d'arte Luciano Carini, curatore aggiunto e membro della Commissione del Padiglione Guatemala, uno dei più ammirati di tutta la cinquantaseiesima Biennale d'arte di Venezia.

I testi critici di Luciano Carini sono pubblicati sulle edizioni dei cataloghi dedicati alle opere di Antonio Saporito.

ANTONIO SAPORITO, Antologia, forme e colori, Maggio 2010

ANTONIO SAPORITO, Spaziale geometrico, Maggio 2010

Antonio Saporito artista di ricerca, Luciano Carini

L'artista vive e lavora a Torino. L'evoluzione formale e una lunga carriera fatta di mostre e rassegne importanti. Il suo impegno nell'ambito della ricerca e nell'uso di materiali contemporanei.

IL PERSONAGIO E I CONTATTI CULTURALI

Antonio Saporito vive e lavora a Torino. Il suo curriculum artistico è lungo e denso: mostre ovunque, in Italia e all'estero e poi recensioni, interventi di critici e giornalisti, rassegne di buon livello e ottimi risultati.

L'arte ce l'ha nel sangue, la porta dentro come una compagna preziosa e inseparabile. Artista fino in fondo, artista sempre, in ogni occasione, in qualunque circostanza. Dipinge da tantissimi anni Antonio Saporito, prima seguendo l'istinto, spinto da una sensibilità straordinaria, da un modo di sentire tutto particolare, attratto dalla natura e dalle cose semplici che una volta scandivano il passare degli anni, il mutare delle stagioni, il fluire del tempo.

Poi c'è stato l'incontro con i maestri Giorgio Ramella, Romano Campagnoli, Giacomo Soffiantino, con loro ha affinatola tecnica, ha appreso i segreti del mestiere, ha approfondito la stesura cromatica, la preziosità della materia e la capacità di trasferire sulla tela le sue emozioni e i suoi sentimenti. E' iniziato così il periodo Figurativo, legato da una parte alla tradizione Italiana e piemontese in particolare, ma con l'aggiunta di qualcosa di nuovo: quel modo di concludere abbastanza rapido, senza troppo concedere ai particolari, che già faceva prevedere gli sviluppi futuri. A Saporito una pittura cosi legata alla tradizione, cosi descrittiva andava stretta. Si rivelava a questo punto il suo spirito di artista contemporaneo, fortemente legato al presente ma già proiettato verso il futuro: si capiva la sua insoddisfazione e la sua ansia di avviarsi deciso verso nuove strade,verso la ricerca di altri mondi artistici, il nostro artista iniziava cosi il lungo viaggio nel cuore di una nuova espressione che lo porterà a sviluppi interessanti e imprevedibili, un viaggio non solo attraverso la forma e il segno'', ma anche dentro ''i materiali”, quelli dei nostri giorni, della tecnologia moderna e attuale.

L'ATTIVITA E LE FASI ARTISTICHE

La prima fase della metamorfosi di questo artista approda ad una produzione che si potrebbe definire astratto geometrica. Si tratta infatti di forme geometriche piane, di linee orizzontali e verticali, di arabeschi preziosi e cangianti che si rincorrono sulla superficie tracciando accattivanti disegni. Nascono opere di buona resa e piacevoli allo sguardo che Antonio Saporito paragona alle vetrate e delle vetrate, quelle che ornano le navate delle chiese, queste opere ne hanno tutto l'aspetto: sono in un certo senso, progetti per vetrate da inserire in cattedrali moderne e avveniristiche.

Si avverte già ,in queste opere, l'amore dell'artista per il vetro, materiale solo in apparenza duro e freddo, in realtà duttile e malleabile, ricco di luce, di riflessi profondi e diversi. In un certo senso, esse sono il presagio e l'avvertimento che ci troviamo di fronte ad un artista mai pago, mai soddisfatto dei risultati raggiunti. Saporito è alla continua ricerca del nuovo: nuove motivazioni, nuove ispirazioni in diversi materiali per dare stimoli e sensazioni legate alla contemporaneità, al mondo di oggi, sempre più tecnologico e sorprendente.

IL VETRO E L'ACCIAIO SONO SINONIMI DELL'ESPRESSIONE DEL MAESTRO SAPORITO

Dall'astratto geometrico al vetro il salto è stato quasi naturale in quando nella prima espressione era già presente l'idea-guida per la seconda. “Mi piace il cielo e il mistero che esso racchiude. Avverto la grandezza dello spazio e sono attratto dall'infinito, dall'immenso, dalle profondità ignote” Cosi si esprime Antonio Saporito mentre mi mostra le sue ultime produzioni artistiche.

Si tratta di immagini legate al vero, case, alberi, colline, racchiuse nella trasparenza del vetro. Il vetro ha il magico potere di illuminare e proiettare lontano le immagini, di donare luce e trasparenze, di dare vita a strani giochi, con l'osservatore che si interroga su questo tipo di immagini cosi originali ed insolite per un mondo artistico spesso omologato sul 'già visto' e le stanche ripetizioni.

Saporito non ama le omologazioni, non ripete e né tanto meno, si ispira a qualche mostro sacro contemporaneo. Lavora il vetro, lo scava e ottiene artistiche e guidate screpolature che rompono l'immagine e la rifrangono sul secondo vetro che fa da sfondo: si ottiene così un'immagine nell'immagine, un gioco virtuale tra realtà e finzione. Saporito gioca con lo spettatore ed è un gioco piacevole che fa vivere le emozioni della terza dimensione: quella della profondità, della possibilità di entrare dentro l'immagine per diventarne parte viva e integrante.

E gradualmente si entra nell'ultima fase della produzione di Antonio Saporito. L'artista ora è approdato ad un ordine formale assoluto, ha abbandonato il colore, segue una progettualità ben chiara e precisa, è pervenuto alla spazialità pura, dove non ce più gesto né segno, ma rigore di spazi e forme. Ordine, rigore, sono le parole d'ordine per comprendere fino infondo questo tipo di espressione che sa produrre emozioni profonde, sensazioni strane di leggerezza pervasa da lunghi silenzi.

Non usa più il pennello, il nostro artista, ora si serve solo dell'acciaio.

Con questo materiale così concreto e attuale, così presente nella produzione industriale dei nostri giorni, egli sagoma e modella le forme cosmiche: cerchi, quadrati e rettangoli, ellissi, mondi sconfinati che ruotano e vagano e nello spazio, mondi eterni e infiniti rispetto ai quali l'uomo si perde e si annienta. Attorno a queste forme, nulla: solo il biancore dello sfondo che su spazi dilatati proietta le ombre dell'acciaio.

E' la poesia eterna dell'immensità dove ogni essere umano non è altro che un povero granello di sabbia che il vento impetuoso del destino muove a suo piacimento.

Luciano Carini

Disegno di facciata

Eleganza e rigore geometrico nelle opere di Antonio Saporito, Luciano Carini

Antonio Saporito è un artista di grande esperienza, che vanta una lunga e intensa attività fatta di oltre quarant’anni di pittura e ricerca all’interno del complesso e variegato mondo artistico contemporaneo. 

Un lungo percorso, il suo, contrassegnato da una costante e progressiva ricerca estetico – formale che nel tempo si è via via sempre più perfezionata e affinata fino a raggiungere una propria indiscussa personalità, un proprio inconfondibile stile, un senso dello “spazio” e della “forma” totalmente autonomo e personale. 

Le sue opere, eseguite su lastre di acciaio inox lavorato, denotano rigore geometrico, pulizia ed eleganza ma gli consentono altresì di valorizzare appieno la luce riflettente e penetrante del metallo che, unita a quella più calda e avvolgente dell’esterno, mette in evidenza linee e forme, volumi e lontananze.

Cosi i suoi cerchi, triangoli, rettangoli e quadrati assumono l’aspetto di vere e proprie architetture spaziali, di sculture geometriche che diventano pura espressione astratta anche se, a ben guardare, il legame con il figurativo non appare mai definitivamente abbandonato.

A volte, infatti, certe sue costruzioni sembrano richiamare sagome di avveniristiche città o di altissimi grattacieli che si innalzano per linee verticali verso cieli sconfinati, tersi e puliti; altre volte rimandano a facciate di case e palazzi ripresi nella loro essenziale schermaticità ma sempre, comunque, la geometria e la sintesi formale diventano sostanza e struttura di ogni sua opera.


Disegno di facciata, 2008. Acciaio con fondo blu. Steel on blue. 62,3x45,5 cm

Inoltre le linee che si intrecciano, i fori che introitano luce, i tagli, le ferite e le lacerazioni che solcano la purezza dell’acciaio come destini che si incontrano, mutano e finiscono, sembrano voler richiamare le più urgenti problematiche umane ed esistenziali dei nostri giorni rendendo l’arte di Antonio Saporito ancora più moderna e contemporanea, più palpitante e poetica. 

Elegance and geometric rigor in the works by Antonio Saporito, Luciano Carini

Antonio Saporito is an artist with great experience, which boasts over forty years of long and intense activity of painting and internal search for the complex and varied world of contemporary art. His is a long journey, marked by a constant and progressive aesthetic-formal search has improved and becoming sharper over time, thus reaching his own undisputed personality, an unmistakable style, a sense of “space” and “form” which is totally autonomous and personal.

His works, created on steel sheets, reveal geometric rigor, elegance and clean lines but also allow him to completely enhance the light which is reflected and penetrated by the metal, joined by warm and enveloping external light, therefore highlighting lines and shapes, volumes and distances.

In this manner, his circles, triangles, rectangles and squares, take on the aspect of real and actual architectural space and also that of geometric sculpture, becoming a pure abstract expression, even if, upon looking closely, the bond with the figurative edge does not seem abandoned in a definite way.

At times, in fact, some of his arrangements seem to call out the shapes of futuristic cities or very tall skyscrapers that rise in vertical lines towards unconfined, clear and clean skies. In other occasions his works portray facades of houses and buildings captured in their schematic essence, however the geometric and formal synthesis become the substance and structure in each of his works.

Beyond the intertwined lines, the perforations that take in light, the cuts, the wounds and the lacerations that plough through the purity of the steel as destinies which cross each other, that mutate, that end, as if to recall the most urgent human and existential problematic of our times, make Antonio Saporito's art work even more modern and contemporary, more pulsating and poetic. 

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